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Doch ist mir einst das Heilige, das am
Herzen mir Liegt, das Gedicht, gelungen,
willkommen dann, o Stille der Schattenwelt!
zufrieden bin ich, wenn auch mein Saitenspiel
mich nicht hinabgeleitet; einmal
lebt ich wie Götter, und mehr bedarfs nicht.
(Hölderlin, An die Parzen)
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NOTA SULL'AUTORE

Tutto quello che trovi qui è di un solo autore.
Non è fondamentale saperne i dettagli biografici.
Ciò che importa sapere è la sua passione per i libri.
Una passione originaria e quindi strutturale, come tutte le passioni originarie.
Una passione che lo ha condotto per vie inattese e in luoghi insospettati – non sempre desiderabili.
Una passione coltivata parallelamente alla quotidianità – pure convintamente scelta – e che con la quotidianità ha sempre lottato. Davanti agli occhi, il modello irraggiungibile di Pierre de Fermat, il supremo fra i dilettanti, che postillava i libri con le sue dimostrazioni matematiche.
Una passione, infine, che ha trovato voce nella scrittura.
Una scrittura da rapsodo, e quindi aliena da sistematicità e onnicomprensività ma centrata sul frammento, sul cameo, sul racconto, sul sonetto, che nonostante la brevità non rinunciano a una propria compiutezza.
Per questo l’autore ha deciso di mettere a disposizione di chi lo vuole, ciò che da quella passione è derivato.
Senza chiedere nulla in cambio e anzi grato a chiunque vorrà considerare ciò che qui si trova. Ancora più grato se ne vorrà dare un riscontro, anche minimo.