SENTIERI NELLA FORESTA
La Nature est un temple où de vivants piliers
laissent parfois sortir de confuses paroles;
l’homme y passe à travers des forêts de symboles
qui l’observent avec des regards familiers.
(Baudelaire, Correspondances)

Triumphi III – Triumphus Mortis
Come l’Essere, anche la Morte pollachos leghethai, si dice in molti modi. È stata detta in molti modi. Maledizione, eredità dolorosa, negazione, annientamento, assurdo. Ma anche pena, riscatto, redenzione, liberazione, ritorno.

Initium sapientiae I
La nascita della tradizione filosofica non è una questione di storia – nessuna forma sapienziale è risolvibile nella storia. Ciò che attrae irresistibilmente nella narrazione di Colli è l’aver tratteggiato una sorta di esprit de philosophie così come Pascal aveva tratteggiato un esprit de finesse e un esprit de géométrie.

Mechanica Mundi I
Gli dei raccontano – questa è la premessa – perché non hanno bisogno di filosofare: le cose, ogni cosa, nella sua singolarità, stanno di fronte a loro senza mediazioni e senza ombre nel dipanarsi del loro divenire. I mortali, i brotoi, non hanno ovviamente la stessa possibilità.

Triumphi II – Triumphus Pudicitiae
Deboli della propria provvisorietà e del proprio limite, gli uomini faranno del peras la propria immensa, insopprimibile, indomabile forza propulsiva. La loro competizione con gli dèi sarà prima di tutto e soprat-tutto nel dominio della parola. E segnatamente, della parola sapienziale.

Mobilis in mobile
Un viaggio nel viaggio, alla scoperta di pieghe e sottintesi che ne sono la trama più vera. Un tentativo di portare chiarezza e distinzione in un tema tra i più sfuggenti. Un omaggio a Cartesio e in generale all’esprit de géométrie che è la nostra più vera identità di Moderni.

Nuove intersezioni. De opificio mundi
Esplorazioni fra paradossi, stranezze e sorprese della filosofia sulla filosofia fino a includere alcune delle questioni più radicali. Con effetti non sempre prevedibili. E a volte anche divertenti.

Triumphi. I. Triumphus Cupidinis
Il desiderio, finché non ha compimento, è immobile motore che aziona un moto instancabile. I cieli non possono cessare il loro orbitare perché non possono cessare di tendere alla somiglianza con Dio – alla lo-ro impossibile identità con Dio.

CRITICA DELLA RAGION FISICA
Perché la scienza è scienza? Cosa rende scientifica la scienza? Un dibattito ormai secolare, accesissimo fino lungo tutto il ventesimo secolo, che pare essersi attenuato nel ventunesimo. L’interrogativo tuttavia permane e resiste agli innumerevoli tentativi di risposta, anche geniali, dati finora. Il che non dà troppe speranze per il futuro.

INTERSEZIONI. LES MOTS ET LES CHOSES
Una serie di variazioni su un unico tema: quanto ciò che noi diciamo delle cose centra davvero l’obiettivo di raccontarle per quel che sono. Cinque secoli di Modernità hanno dissolto l’iniziale premessa codificata da Parmenide per cui parole e cose si corrispondono per cui vale la pena interrogarsi davvero su cosa diciamo effettivamente quando parliamo delle cose.

Theomimesis. Libro Primo. Ologenesi
Il sorgere della forma sapienziale che ha segnato la nascita dell’Occidente e che ne è la cifra costitutiva e interpretativa: Talete figura enigmatica che segna il passaggio dalla sapienzialità del dio a quella dei mortali, Parmenide che uccide le cose in attesa di essere ucciso da Platone e Socrate che passa una vita da fuggiasco per evitare di sfidare il dio di delfi.