37. L’astratto della tecnica – The abstract of technique
Gli universalia sono i primi degli artefacta, se per naturalia si intendono gli individua, singularia per definizione. Platone sarebbe di avviso diverso, ma doveva salvare Parmenide, cioè trovare una via per salvare l’immensità della suggestione dell’eon che il Tremendo era riuscito a evocare in una forma così definitiva e inscalfibile.
L’universale è un perimetro (definitio) nel quale è possibile includere un numero anche illimitato di individua. Tracciare perimetri e assegnare individua sono i primi due passi dell’ artefactio. Il terzo passo è fissare che l’universale fissa il rilevante di tutti gli individua accolti e raccolti all’interno del perimetro.
Gli abstracta sono i secondi degli artefacta e vengono dall’aver posto in relazione fra loro un numero finito di universalia senza più chiamare in causa gli individua. Gli abstracta vengono così ad essere universalia sine individuis, sono puri artefacta senza più la misura dei naturalia, cioè non più a misura di naturalia.
Per conseguenza sono la condizione necessaria e sufficiente della techné, assumendo techné come costruzione di quegli individua di cui l’abstractum è mancante al suo sorgere. In quanto non più in relazione con naturalia, gli individua artefacta dell’abstractum, sono tutti uguali e dunque illimitatamente riproducibili. Negli individua derivati dagli abstracta c’è tutto e solo il rilevante degli universalia all’origine degli abstracta: dunque nessuna zona d’ombra, nulla di inatteso. Tutti gli individua costruiti a partire dall’abstractum sono totalmente in possesso, dominabili e manipolabili.
Non misurati dai naturalia, al contrario degli universalia, gli abstracta consentono una libertà impossibile agli universalia. L’ individuum artefactum è individuum universale, artefatto di artefatti.
Universalia are the first artefacta, if by naturalia we mean individua, that is singularia by definition. Plato would have a different opinion, but he had to save Parmenides, that is, he had to find a way for saving the immensity of the suggestion of the eon that the Tremendous was able to evoke in such a definitive and unscratchable form.
The universale is a perimeter (definitio) in which it is possible to include an even unlimited number of individua. Tracing perimeters and assigning individua are the first two steps of artefactio. The third step is to establish that the universale fixes the relevant of all individua housed and gathered inside the perimeter.
Abstracta are the second artefacta and arise after placing a finished number of universalia in relation to each other without involving individua. Abstracta thus come to be universalia sine individuis, they are pure artefacta without the measure of naturalia, that is, no longer measured by naturalia.
Consequently they are the necessary and sufficient condition of techné, assuming techné as the construction of those individua that each abstractum lacks at its origin. Since they are no longer related to naturalia, the individua artefacta of an abstractum are all the same and therefore unlimitedly reproducible. In the individua deriving from abstracta there is all and only the relevant of the universalia at the origin of the abstracta: therefore no gray area, nothing unexpected. All individua built starting from the abstractum are totally in possession, domitable and manipulable.
Not measured by naturalia, unlike universalia, abstracta allow a freedom impossible to universalia. The individuum artefactum is individuum universale, an artifact of artifacts.