11. Die Welt als logischer Aufbau
Il logischer Aufbau der Welt è in verità un mechanischer Aufbau der Welt, cioè un meccanismo illimitatamente espandibile e sempre finito.
Rudolf Carnap disegna una Welt, un mondo, che è algoritmo meccanico, anzi, logico-meccanico. Non è inverosimile che sia un mondo come lo vedrebbe (o come lo vede) un’intelligenza artificiale.
Per un’intelligenza artificiale quella logico-meccanica sarebbe in effetti l’unica forma possibile di Aufbau perché essa stessa è costrutto logico-meccanico, è artificio computazionale in grado di computare e di ridurre qualsiasi cosa a computazione, cioè ricostruire qualsiasi cosa computando.
Nel logischer Aufbau der Welt, o per meglio dire nella Welt als logischer Aufbau, cioè il mondo come costruzione logica, esiste il naturale?
La risposta è complicata. Il mondo come artificio computazionale – cioè, a questo punto, come totalità dei possibili artifici computazionali – non potrà che essere solo artificio, altrimenti non sarebbe possibile come Aufbau.
La questione è terribile. Qui la si lambisce solo per suggerire una implicazione che Carnap sembra aver minimizzato per non compromettere il progetto dell’Aufbau: e cioè che un logischer Aufbau, se vuole evitare la circolarità dell’autoriferimento, comporta necessariamente un unlogischer Aufbauer, un costruttore non-logico. Carnap invece ha preferito suggerire (non ne parla mai chiaramente e distintamente) l’ipotesi di un logischer Aufbauer, un costruttore logico della costruzione logica. Ha preferito immaginare il costruttore come esito della costruzione, disegnando prima il mondo e poi ciò (difficile dire colui) per cui il mondo è mondo. Del resto, è questa la Grande Opera – o l’Opera al Nero? – della Modernità: il mondo come costruzione logico-meccanica, non può che essere l’esito di un costruttore logico-meccanico, cioè di un’intelligenza artificiale – Cartesio inaugura la serie, non solo meccanizzando il dinamismo del cogito ma addirittura quello delle passiones.
E’ lo spettro di Matrix che aleggia su di noi da cinque secoli.