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Doch ist mir einst das Heilige, das am
Herzen mir Liegt, das Gedicht, gelungen,
willkommen dann, o Stille der Schattenwelt!
zufrieden bin ich, wenn auch mein Saitenspiel
mich nicht hinabgeleitet; einmal
lebt ich wie Götter, und mehr bedarfs nicht.
(Hölderlin, An die Parzen)

10. Ecomostriciattoli

“Pannelli fotovoltaici e pale eoliche possono, anzi devono, convivere con il paesaggio italiano. Lo sostengono tre delle principali associazioni nazionali che si dedicano alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali” (La svolta ambientalista: “Sì a eolico e fotovoltaico, ecco le nostre condizioni”, di Luca Fraioli, La Repubblica, 9 dicembre 2022).
La presa di posizione epocale ha squassato la galassia ecoverdista con la sua carica di dirompente genialità. Unico neo è che il Grande Balzo sia stato palesemente indotto dalla posizione ecoverdista dura e pura assunta dal Sottosegretario Vittorio Sgarbi. La cosa non poteva non sconvolgere il sonno militante dell’associazionismo di area e l’effetto è stato il risveglio della Bella Addormentata. “Prendiamo atto della realtà”, pare siano state le prime parole del presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio dopo il risveglio. Parole senza pudore alcuno ma di sublimità mai vista nel pur ampio e articolato scemenziario ecoverdista.
Va tuttavia notato come la rivoluzione copernicana non sia stata unanime e che “spacca il fronte di chi, a cominciare da Italia Nostra, si oppone, senza se e senza ma, allo sfruttamento del sole e del vento in  nome del paesaggio italiano”. Rimane campo d’indagine aperto appurare come per Italia Nostra sia  possibile una transizione energetica senza sfruttamento di energia  solare ed eolica. E’ verosimile tuttavia immaginare che i duri e puri dell’ecoverdismo italiota ipotizzino di rifondare l’universo perché finalmente si adatti alle loro teorie.
Se, come dicono gli psicologi, il principio di realtà è condizione obbligata per passare all’età adulta, va sicuramente apprezzato che una parte dell’ecoverdismo abbia rinunciato a giocare con le bambole. Resta da vedere cosa rimarrà dell’ecoverdismo dopo la rinuncia a giocare con le bambole.

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