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Doch ist mir einst das Heilige, das am
Herzen mir Liegt, das Gedicht, gelungen,
willkommen dann, o Stille der Schattenwelt!
zufrieden bin ich, wenn auch mein Saitenspiel
mich nicht hinabgeleitet; einmal
lebt ich wie Götter, und mehr bedarfs nicht.
(Hölderlin, An die Parzen)

Precarietà degli Immortali (3/3)

Vendetta, dunque, tremenda vendetta dei Mortali contro gli Immortali. E Parmenide, dopo che Senofane aveva aperto brutalmente la strada, ne è l’accorto, solenne e pio autore. L’eleate fa raccontare alla dea – una degli Immortali, perché si circonda di korai…

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Vino nuovo in otri nuovi (2/2)

L’universale è la forma sapienziale sincronica – i molti immediatamente presenti in uno senza necessità di numerare ciascuno, L’algoritmo (quello numerico è solo l’ultimo arrivato) è la forma sapienziale diacronica, cioè l’assemblaggio contemporaneo di universali in una successione predefinita. Il…

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Vino nuovo in otri nuovi (1/2)

A un certo punto non è stato più possibile negare che i Mortali evolvono, mentre gli dei di Esiodo e Omero rimango sempre, inesorabilmente e irrimediabilmente gli stessi. Uguali alla fine, a ciò che erano all’inizio. Ma se ai Mortali…

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La domanda di Talete

La formulazione completa della domanda la cui risposta inaugurò con Talete la storia della sapienzialità dei mortali in Occidente, potrebbe suonare: “quale è l’arché delle cose, visto che non lo sono né possono esserlo gli dei, dato che sono semplicemente,…

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Commensurabili Immortali

Se i mortali hanno potuto voltare le spalle al dio – e agli dei – e continuare ad esistere, è perché in fondo non sono poi così diversi fra loro. In fondo il mito è lì, evidente e innegabile, a…

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Introibo

Solo alla fine della lunga traversata, quando la constatazione più immediata è che bello e fascinoso è stato l’attraversare non l’approdare – l’unico approdo in verità concessoci è un nessun-luogo, cioè un nessun-approdo – solo alla fine arriva, necessaria e…

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