skip to Main Content
Doch ist mir einst das Heilige, das am
Herzen mir Liegt, das Gedicht, gelungen,
willkommen dann, o Stille der Schattenwelt!
zufrieden bin ich, wenn auch mein Saitenspiel
mich nicht hinabgeleitet; einmal
lebt ich wie Götter, und mehr bedarfs nicht.
(Hölderlin, An die Parzen)

28. Aitiogonia

Platone non annovera Esiodo fra i Sette. Aristotele non lo annovera nemmeno fra i sophoi. Eppure, come Talete, Anassimene e Anassimandro, compita diligentemente la sua versione delle cose e, soprattutto, delle origini – l’arché – delle cose. Come Parmenide si…

Read more

27. Tramonto dell’Occidente? (2/2)

Che sia destino dell’eterno ritorno o vocazione originaria, volontà di potenza o necessità storica, è irrilevante: l’occidentalizzazione del mondo da parte dell’Occidente è dato incontrovertibile – anche se in una parte più e meno altrove. E verosimilmente ciò segnerà anche…

Read more

26. Tramonto dell’Occidente? (1/2)

Un salto all’altro capo della nostra storia sapienziale, solo per segnare il (provvisorissimo) punto d’arrivo e delimitare, per non perdersi lungo il tragitto, contorto come nessun altro.. L’Occidente nasce con lo strappo sapienziale compiuto (quanto consapevolmente non lo sapremo mai)…

Read more

25. Nascita dell’eterno (2/2)

Se i Mortali hanno necessità di dare un disegno ai loro giorni, allora hanno bisogno di un fondale su cui tracciarlo. Quel fondale, fino a un certo punto della storia dell’Occidente, sono sempre stati gli dei. Il fondale è ciò…

Read more

24. Nascita dell’eterno (1/2)

Parmenide immagina e pone l’essere. Prima di Parmenide l’essere non è e nessuno, dopo Parmenide, potrà evitare di fare i conti con l’essere. L’essere di Parmenide non ha precedenti, prefigurazioni, allusioni. Nulla. Come Atena nel mito nasce già adulta e…

Read more

23. I due alberi (3/3)

Una fantateologia consolatoria sussurra che se avessimo continuato con l’Albero della Vita, la sapienza di Jahweh ci sarebbe stata data un sovrappiù. Non pare che, da sé, l’immortalità sia madre di sapienza, mentre invece si fa sempre meno immaginaria la…

Read more

22. I due alberi (2/3)

Perché immortalità e sapienza siano mutualmente incompatibili, è questione che si può lasciare al momento in sospeso – il dato inoppugnabile rimarrebbe anche se ne possedessimo la ragione. Più accessibile – e forse interessante – è azzardare ipotesi sulla ragione…

Read more

21. I due alberi (1/3)

In Grecia, gli dei dell’età arcaica misuravano la loro sapienza ai Mortali – oracoli quando venivano interpellati e invasamenti quando venivano invocati. Nulla di stabile o di definitivo. Fin troppo spesso, inezie. Quanto era rilevante per i Mortali la sapienza…

Read more

Evoluzione della specie

La sapienzialità dei Mortali è infine un tentativo di surrogare gli dei che sono venuti meno, quegli stessi dei che hanno sempre misurato il dono ai Mortali della propria sapienza di Immortali. Misurato e complicato fino al limite della follia.…

Read more

Indifferentia entis (2/2)

L’affermarsi dell’universale e della sua infinita combinabilità in algoritmi, è il trionfo dell’artificio. Dei naturalia, cioè delle cose nella loro irrisolvibile singolarità, non è più interessante sapere – la furfanteria con cui verrà proclamato che individuum ineffabile est. L’ardua sfida…

Read more
Back To Top